“Soldato semplice”, il nuovo film di Paolo Cevoli sulla Prima guerra mondiale

cevoli
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Dal giorno 2 Aprile 2015 nelle sale cinematografiche è stato possibile assistere alla proiezione del nuovo film dell’attore comico Paolo Cevoli, già noto al pubblico per le varie apparizioni nei vari teatri d’Italia e sul piccolo e grande schermo.

locandina

Cevoli, vestendo i panni di attore e regista, si è avvalso, per la composizione della pellicola “Soldato semplice”, dell’ausilio di un cast composto da molti giovani interpreti tra cui Antonio Orefice, promettente attore napoletano, già apprezzato per il ruolo nella acclamatissima serie tv “Gomorra”.

Il film, ambientato durante la Prima guerra mondiale, ha come scopo quello di far trapelare, attraverso il cinema, i buoni e i sinceri sentimenti tra le persone all’epoca della “Grande guerra”.

scena del film

Nonostante lo stampo comico voluto dal regista, infatti, non mancano elementi di profonda riflessione per gli spettatori, i quali, osservando le vicende dei protagonisti, potranno vivere momenti sicuramente molto emozionanti.

La storia principalmente ruota attorno al personaggio di Gino Montanari detto “il Patacca”, interpretato dallo stesso Paolo Cevoli, il quale si vede costretto dal preside della scuola dove insegna a recarsi a combattere al fronte. Il semplice insegnante romagnolo intreccia sinceri rapporti con le varie persone che incontra durante questa esperienza, riuscendo poi ad apprezzare le cose semplici della vita.

Al fianco del protagonista spicca la figura del già citato Antonio Orefice, che continua la sua crescita professionale di attore tramite prestazioni sempre più convincenti.

scena del film

I meritati successi del diciannovenne, nativo del più che discusso quartiere di Scampia, sito nella periferia di Napoli, è motivo di grande vanto per tutti i napoletani e modello da emulare per molti suoi coetanei che si stanno avvicinando al modo dell’arte, del cinema e della recitazione cercando, magari, come è riuscito a fare Antonio, a sfuggire da quella cruda realtà della vita “di strada”, sicuramente inadeguata per degli adolescenti. Com’è appunto accaduto per il giovane attore, infatti, una delle poche vie d’uscita da quel mondo è cercare di individuare il talento e le ambizioni di questi ragazzi, valorizzandone le qualità e aiutandoli così ad esprimere le potenzialità di cui ogni giovane è pieno, ancor di più nel caso dei partenopei, nati nella città d’arte per eccellenza, Napoli.

Antonio orefice

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