sabato, 18 Set, 2021 Espresso napoletano

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“Sotto il segno di San Gennaro”, una mostra per celebrare il Santo Patrono all’interno del “San Gennaro day”

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Il 19 settembre si avvicina e la città si preparare a celebrare il suo santo patrono. Nell’ambito del “San Gennaro Day” diretto da Gianni Simioli e alla sua IX Edizione, il 10 settembre sarà presentata una mostra collettiva di venti artisti partenopei che, in modi diversi e ognuno col suo stile e la sua pratica, onorano il santo. “Sotto il segno di San Gennaro/ strategie dello sguardo”, a cura di Loredana Troise prodotta dalla Jesce Sole abiterà il Convento di San Domenico Maggiore, precisamente il Corridoio della Cappella di San Tommaso dal 10 settembre al 1 ottobre 2021.

Tra i vari artisti coinvolti, nomi dell’arte contemporanea e della fotografia, come Ernesto Tatafiore, Roxy in the Box, Fabio Donato, Mimmo Jodice, Christian Leperino, Umberto Manzo, Lello Masucci, Domenico Mennillo, Enza Monetti. Un eclettico scenario estetico composto da venti lavori di vebti noti artisti del contesto partenopeo dedicato al patrono di Napoli, personaggio tra i più famosi dell’agiografia cristiana, storicamente oggetto di culto e folklore vivo sorretto da un rapporto di fede e di amore unico al mondo, che dura ininterrottamente da circa sedici secoli e costituisce una rara testimonianza dell’intensa e sentita religiosità di un popolo. In quest’ orbita, le opere degli artisti in mostra divengono opportunità per reti di relazioni ideali ridefinite, di volta in volta, sulla mutevole trama del loro reciproco divenire. Molti i motivi da un artista a un altro, a un altro ancora. Dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla poesia, dall’installazione. Tra artificio e natura, sacro e profano, lo spettatore è invitato a giocare una partita meditativa tra modelli iconografici tradizionali e visioni contemporanee, per una nuova e inedita intimità conviviale fatta di indizi, tracce e alternanze visive che, incidendo in modo rilevante sul valore e la “esportabilità” di San Gennaro, riesce a cogliere l’indole di una città, mantenendo sempre vivo il dialogo culturale. Il Premio San Gennaro Day, sostenuto da sempre dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Napoli e quest’anno anche dalla Regione Campania e della Camera di Commercio attraverso l’Azienda Speciale S.I. Impresa, si arricchisce di numerosi eventi culturali volti a omaggiare San Gennaro ed Enrico Caruso, nell’anno del centenario della sua scomparsa. L’opening di “Sotto il segno di San Gennaro/Strategie dello sguardoè il 10 settembre dalle 17,00 alle 20,00.

Locandina dell'evento

INFO

Sotto il segno di San Gennaro/ Strategie dello guardo
a cura di Loredana Troise
Progetto allestitivo: Diana Auricchio
Foto e video: Luciano Filangieri
Convento di San Domenico Maggiore – Corridoio della Cappella di San Tommaso
10 settembre-1 ottobre 2021
Dal lunedì al sabato ore 11,00-18,00
Vico San Domenico Maggiore, 80134-Napoli
Info Tel: 0815520906 –  Cell.338925001- mail. premiosangennaroday@gmail.com
Ingresso libero

Calendario

10 settembre – 1 ottobre ore 11:00 – 18:00 – Convento San Domenico Maggiore, Inaugurazione Mostra “Sotto il segno di San Gennaro/Strategie dello sguardo” a cura di Loredana Troise. 

14 settembre ore 17:00 – San Domenico Maggiore, Tavola rotonda – San Gennaro, la storia, gli oggetti della fede e la “religione delle cose” del popolo napoletano, a cura di Gea Palumbo

21 settembre ore 20:00 – Maschio Angionio, Seminario/Concerto “Enrico Caruso, un napoletano a New York” a cura del maestro Luigi Ottaiano, in collaborazione con l’Orchestra stabile della canzone napoletana del Conservatorio di Musica ‘Nicola Sala’ di Benevento 

24 settembre ore 12:00 – Camera di Commercio – Conferenza stampa “Premio San Gennaro day”

26 settembre ore 21:00 – Sagrato del Duomo – Gran Galà Premio San Gennaro Day 

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.