martedì, 11 Mag, 2021 Espresso napoletano

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Su il sipario: dal 12 maggio riapre il Mercadante, presentata la stagione

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Finalmente la notizia che tutti stavamo aspettando da mesi: dal 26 aprile in zona gialla i teatri riaprono in sicurezza. Il primo a presentare la stagione è stato lo Stabile della città che il 30 aprile ha organizzato una conferenza stampa per illustrare il cartellone. «Si chiama “riapertura” ed è giusto festeggiare con tutti gli onori che merita l’incontro di attori, testi e registi con il pubblico dopo questo lunghissimo periodo di chiusura dei teatri, ma in realtà il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale non ha mai chiuso la sua attività, almeno non nel senso del lavoro teatrale, della produzione di spettacoli, e della progettazione culturale». Così parla il direttore Roberto Andò, rimarcando «un’intensa progettazione culturale che conferma il ruolo e le funzioni pubbliche del Teatro Nazionale a favore del territorio, della comunità degli artisti, delle maestranze, come testimoniano i dati e i numeri riferiti al periodo». Tra i progetti speciali messi in cantiere in questi mesi dal Teatro di Napoli c’è anche “Per Aspera ad Astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, giunto alla sua quarta edizione. Il Teatro di Napoli entra nella rete nazionale operando nel carcere minorile di Nisida, con due esperienze artistiche molto attive sul territorio: Puteca Celidonia e Manovalanza teatro.

Tra le attività di questi mesi del Teatro nazionale di Napoli in questi mesi è il Premio Leo de Bernardinis, rivolto alle compagnie e agli artisti under 35 campani. La Scuola di recitazione dello Stabile diretta da Renato Carpentieri ha continuato le attività dei suoi corsi in dad e lezioni in presenza. In questi mesi di chiusura, il Teatro Nazionale ha ideato e realizzato una rivista semestrale, “Perseo”, che offrirà strumenti e riflessioni sul destino del teatro dopo la pandemia. Diretta da Roberto D’Avascio, Perseo nel numero zero in uscita offre un focus sul Teatro interrotto con interventi di Giorgio Barberio Corsetti, Emma Dante, Toni Servillo e vari approfondimenti sugli spettacoli in cartellone. “Perseo” è edita da Marotta e Cafiero editori srl.

Tra produzioni e coproduzioni i titoli messi in scena sono stati undici; in questi mesi di chiusura il Teatro nazionale ha mantenuto il contatto col suo pubblico in altre forme, con un riscontro di assoluto successo, come è accaduto per la messa in onda su Rai5 di “Piazza degli Eroi” con la regia di Roberto Andò lo scorso gennaio, o gli spettacoli trasmessi in streaming sulle piattaforme social, promossi attraverso video documenti, come il film di Lucio Sorrentino “Prenditi cura di me”,  il dietro le quinte dello spettacolo Spacciatore. Una sceneggiata di Andrej Longo e Pierpaolo Sepe. Sarà proprio lo spettacolo Spacciatore ad inaugurare questa nuova fase della Stagione. Andrà in scena al Teatro Mercadante da mercoledì 12 maggio a domenica 23.Contemporaneamente, saranno in tourneè altre produzioni del Teatro di Napoli come il nuovo spettacolo di Mario Martone tratto dal romanzo di Goliarda Sapienza, Il filo di Mezzogiorno, adattato da Ippolita di Majo, con protagonisti Donatella Finocchiaro nel ruolo di Goliarda Sapienza e Roberto De Francesco in quello dello psicoanalista Ignazio Maiore, il cui debutto nazionale è previsto al Teatro Verga di Catania, l’11 maggio, con repliche fino al 16, e a seguire a Roma, al Teatro India, dal 20 al 29 maggio, e a Milano, al Teatro Franco Parenti, dal 1 al 6 giugno e Solaris, lo spettacolo che Andrea De Rosa ha tratto dal racconto omonimo che ispirò il memorabile film di Andrej Tarkovski, in prima nazionale il 30 aprile al Teatro Gustavo Modena di Genova, in scena fino al 9 maggio. Il 26 maggio, al Teatro Mercadante, verrà proiettato La vita nuda, un esperimento di video-teatro che il regista e attore Alfonso Postiglione ha ideato e realizzato ispirandosi dalle novelle di Luigi Pirandello, realizzato in collaborazione con Mad Entertainment. Ancora su questo fronte produttivo e di ricerca si colloca Il Sorriso di San Giovanni, firmato da Ruggero Cappuccio e Nadia Baldi, un progetto che crea un ponte tra cinema e teatro, con interpreti come Claudio Di Palma e Giovanni Esposito, realizzato in collaborazione con Perdido Film. Nell’ambito della collaborazione con il Campania Teatro Festival 2021, il teatro di Napoli coproduce tre spettacoli che andranno in scena a giugno all’interno della rassegna:  La morte della fanciulla, di Ariel Dorfman, con la regia di Elio De Capitani, il 12 e 13 giugno al Cortile della Reggia a Capodimonte; Dov’è la vittoria, testo di Ferro, Martino, Postiglione con la regia di Giuseppe Maria Martino, il 12 giugno al Giardino Paesaggistico di Porta Miano a Capodimonte; Blumunn di Marina Confalone, con la regia di Francesco Zecca, interpretato dalla stessa Marina Confalone, e da Lello Giulivo e Giovanni Scotti, il 18 e 19 giugno al Casino della Regina a Capodimonte.

Ai primi di maggio aprirà il botteghino per la vendita degli spettacoli del prestigioso cartellone di Pompei Theatrum Mundi realizzato in collaborazione con Parco Archeologico di Pompei e Campania Teatro Festival che prevede: Resurrexit Cassandra, testo di Ruggero Cappuccio, regia di Jan Fabre, con Sonia Bergamasco; Il Purgatorio La notte lava la mente, di Mario Luzi, regia di Federico Tiezzi, con Sandro Lombardi;  Pupo di zucchero, liberamente ispirato a Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, testo e regia di Emma Dante; Quinta stagione di Franco Marcoaldi, diretto e interpretato da Marco Baliani, scena di Mimmo Paladino; e La Cerisaie (Il giardino dei ciliegi) di Anton Cechov, regia di Tiago Rodrigues, con Isabelle Huppert), in programmazione dal 24 giugno al 25 luglio, culmine dell’attività estiva del Teatro Nazionale e ponte per la ripresa a pieno regime delle attività nel prossimo settembre.

Un cartellone ricco, per tornare finalmente in platea in totale sicurezza.

 

Info su:  www.teatrodinapoli.it , è a disposizione il numero 338.2838931 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 e l’indirizzo mail biglietteria@ teatrodinapoli.it.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.