Tartaglia al Teatro Sannazaro con “Tutto il mare o due bicchieri?”

Il vice commissario Ercole Portone è agitatissimo: qualcuno, in piena notte, ha appena trafugato nel Duomo di Napoli le ampolle contenenti il prodigioso sangue di San Gennaro. Testimonianza perenne del suo martirio, a Napoli il preziosissimo liquido è tanto più inestimabile in quanto considerato unico e invalicabile confine tra Fisica e Metafisica.

eduardo tartaglia e veronica mazza

Si apre così “Tutto il mare o due bicchieri?”, l’ultimo lavoro teatrale di Eduardo Tartaglia che, oltre a curarne la regia, è in scena nei panni del protagonista Angiolino Spertoso, aiutante del sagrestano nonché unico testimone del misfatto, accanto a Veronica Mazza, che interpreta Lucia, moglie di Angiolino, affetta da una rarissima quanto inverosimile malattia degenerativa letale, con sintomi quali la sindrome di Tourette, e a Stefano Sarcinelli, Giovanni Allocca, Pierluigi Iorio e Antonio Dell’Isola.

veronica mazza

Le ipotesi sulla matrice del furto sono disparate; colpevole la camorra, il terrorismo islamico o un mitomane? Un’altra inquietante possibilità è paventata dallo stesso vice commissario: qualcuno potrebbe voler clonare il santo, con un’ulteriore riaffermazione del contrasto, apparentemente insanabile, tra fede e razionalità, tra metafisica e materialismo, in un mondo dove la fede si perpetua in un contesto culturale contaminato, sottoponendosi a un confronto ora con altre religiosità e spiritualità, ora con la dissonanza con la scienza che assume il ruolo sempre più marcato di nuovo universo simbolico.

eduardo tartaglia e veronica mazza

Perché anche la fede non può sottrarsi alle contraddizioni e ai contrasti della società attuale: che ruolo avrebbe, oggi, un redivivo San Gennaro, tra suggestioni New Age, influsso dei media e dei social, in un contesto altamente globalizzato? Sarebbe più vicino ad un supereroe dei fumetti o ad un telepredicatore? Ma soprattutto, i suoi miracoli come verrebbero elaborati dalla cultura dei giorni nostri? Come potrebbe spiegarli la scienza?

eduardo tartaglia

E se, a ben riflettere, più che di San Gennaro in carne ed ossa, il mondo alla fine avesse ancora bisogno solo ed esclusivamente del suo sangue, perché bisognoso non di testimonianze e fatti, ma solo di una fede tanto più forte proprio perché indimostrabile?
In scena al Teatro Sannazzaro dal 17 al 19 e dal 24 al 26 novembre, il nuovo lavoro di Eduardo Tartaglia racconta dunque una vicenda solo apparentemente grottesca e surreale. E che invece, ad una analisi meno superficiale, rivela quanto le sue radici affondino ben salde proprio nelle insanabili contraddizioni della nostra epoca e quanto da esse traggano tutta la loro linfa vitale ed autentica.

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