venerdì, 17 Set, 2021 Espresso napoletano

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Teatro alla deriva, al via la X edizione alle Stufe di Nerone

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Tra le rassegne più apprezzate dell’estate campana, giunge alla sua X edizione il TEATROallaDERIVA (il teatro sulla zattera), ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il nono anno. A rendere così speciale questa kermesse la sua location unica: le Terme – Stufe di Nerone a Bacoli dove gli spettatori assistono agli spettacoli su una zattera galleggiante sull’acqua, costruita appositamente e posizionata all’interno del laghetto circolare nelle Stufe.

Quest’anno gli appuntamenti sono cinque l’1, il 4, 11, 18 e 25 luglio, alle ore 21:30, con un evento musicale fuori cartellone, anzi ‘fuori zattera’, che apre le danze. «I numeri tondi hanno sempre un fascino particolare. Ancor di più quando si riferiscono ad una rassegna teatrale indipendente e pressoché unica nel panorama nazionale. ‘Teatro alla Deriva (il teatro sulla zattera)’ raggiunge i suoi primi dieci anni di vita e la cosa ha per tutti noi, che la viviamo e proviamo a portarla avanti anno dopo anno (ovviamente nel pieno rispetto di tutti i protocolli anti-covid), un sapore davvero dolce» Spiega il direttore artistico Giovanni Meola. «L’ultima stagione ha visto, per evidenti motivi, il debutto di pochissimi spettacoli e quei pochissimi sono stati perlopiù monologhi. Nel formare il cartellone, si rischiava di affrontare problemi di carenza. Anche se non moltissimi, però, quelli adatti alla nostra zattera galleggiante (ovvero la peculiarità della nostra Deriva presso le Terme-Stufe di Nerone) erano tutti di ottima qualità». Si parte con un nuovo lavoro di Fabio Di Gesto, giovane autore che fa della riscrittura in napoletano (aspro, viscerale, poetico) di classici e contemporanei la sua cifra distintiva. In questo caso, un libero adattamento da Genet. Si passa poi a Fabio Pisano, altro autore giovane di spessore, pluripremiato, alle prese con la propria versione di una vicenda realmente accaduta (una giovane ebrea che denuncia altri ebrei dopo il rastrellamento nel ghetto ebraico del 1943), ma quasi del tutto misconosciuta. Poi un altro lavoro in napoletano, stavolta originale, a firma di Diego Sommaripa, che ha deciso di raccontare la vicenda dura e difficile di una giovane madre incapace di gestire un figlio piccolo e disabile. Si chiude con un lavoro in italiano, e per il 70% in versi, a mia firma, liberamente tratto da un’altra vicenda eclatante all’epoca poi completamente dimenticata, il caso-Lavorini, ovvero il primo bambino rapito ed ucciso in Italia per motivi, che si scoprì poi, politici e non a sfondo sessuale. 

In tutti e quattro i casi i drammaturghi sono anche registi e, inoltre, a salire sulla zattera saranno attori di grande potenza espressiva, tutti molto carnali e attenti a non cadere nel tratto retorico di tanto teatro urlato di oggi. «Come tutte gli anniversari che si rispettano, però, oltre al cartellone teatrale in sé, quest’anno le Stufe di Nerone hanno predisposto un regalo al pubblico che avrà voglia di esserci: la presenza ‘fuori zattera’ dei NeaCò, progetto musicale originale (arricchito da una narrazione teatrale parallela) che coniuga melodie tradizionali partenopee con ritmi e stili musicali provenienti dai quattro angoli del mondo. Una Neapolitan Contamination, appunto. Per festeggiare l’inizio, o meglio il ritorno, di un teatro comunitario che da quasi due anni ci è negato e che manca, credo, davvero a tanti». 

Una ricca occasione per godere del teatro in piena sicurezza, in uno scenario suggestivo e lontano dal caos della città. 

Info: Terme Stufe di Nerone (via Stufe di Nerone n. 37, Bacoli – NA)
giorni e orari: 1 Luglio | 4 Luglio | 11 Luglio | 18 Luglio | 25 Luglio – ore 21:30
info e prenotazioni | infoteatroalladeriva@gmail.com – 081 868 8006 www.tsdn.it/teatroalladeriva
http://www.virusproduzioni.it

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.