venerdì, 17 Set, 2021 Espresso napoletano

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“Teatro di cortile”, tornano gli spettacoli a Palazzo Firrao

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Era circa un anno fa quando il condominio di Palazzo Firrao nel cuore del centro Napoli accolse l’idea del Teatro Pubblico Campano di organizzare la prima edizione di Teatro di Cortile, una rassegna di teatro all’aperto in tutta sicurezza. Quest’anno si procede  con una nuova rassegna che s’inserisce nella programmazione de “La Campania è Teatro, Danza e Musica”. Palazzo Firrao dal 23 giugno al 20 luglio 2021 ospiterà dodici appuntamenti portati in scena da alcuni fra gli attori e i musicisti più rappresentativi della scena partenopea e nazionale.

Teatro di Cortile 2021 continua a suggerire come il teatro debba ripensare se stesso insieme con il pubblico, trovando, o semplicemente riscoprendo ancora, una forma di parola e di ascolto nuovi, più intensi, che traggono forza e significato anche dal particolare momento storico dello spettacolo dal vivo. Il teatro tornerà ad abitare lo spazio comune dell’antico palazzo partenopeo in via Costantinopoli. Le dimensioni contenute dello spazio scenico hanno spinto il Teatro Pubblico Campano a ideare un calendario impostato su forme teatrali che faranno segno alla prossimità tra palco e platea come condizione necessaria di ogni rappresentazione. Ma anche strutture minime e più complesse per l’impegno di attori, registi, musicisti e di tante altre figure professionali, saranno a testimoniare l’originario impegno dietro ogni gesto, ogni parola, ogni suono.

Girotto, Servillo e Mangalavite

A inaugurare Teatri di Cortile 2021, mercoledì 23 giugno, saranno Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite in L’anno che verrà canzoni di Lucio Dalla, che sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta. Per questo il trio prova a ripercorrerle, canzoni antiche come la terra, ma con dentro un motore che guarda il domani. Giovedì 24 giugno, la Compagnia Finzi Pasca presenta 52 con Pablo Gershanik, ideazione e regia di Daniele Finzi Pasca. È il numero di una strada che non esiste nella planimetria immaginata da visionari urbanisti. I numeri di una tombola immaginaria apriranno capitoli che evocano coincidenze, la storia di un medico, la passione per il rugby e l’efferata esecuzione di un giovane padre La programmazione proseguirà, mercoledì 30 giugno, con Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Massimo Popolizio in Shadows. Omaggio a Chet Baker. “Le memorie perdute” è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker, ritrovato dieci anni dopo la morte del “James Dean” dei musicisti, progenitore del cool jazz che i tre artisti rileggono, per un incontro dal forte potere evocativo.Giovedì 1 luglio il palcoscenico sarà per Barzellette di e con Ascanio Celestini, con le musiche eseguite dal vivo di Gianluca Casadei. Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. E poi la loro forza sta nel fatto che l’autore coincide perfettamente con l’attore. La terza settimana di programmazione prenderà il via martedì 6 luglio con L’amaca di domani di e con Michele Serra, per la regia di Andrea Renzi. Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente, il cui nucleo è tratto dal libro “La sinistra e altre parole strane”. Mercoledì 7 luglio sarà in scena Lettera a chi non c’era di Franco Arminio, che racconta il terremoto del 1980 in Irpinia, gli altri terremoti italiani e le tante disgrazie collettive, imprevedibili o dovute all’incuria umana, scavando tra le macerie con l’indignazione delle sue prose civili e la dolente tenerezza dei suoi versi.

Si cambia registro giovedì 8 luglio con Alessandro Haber in Storie de tango, con le musiche eseguite dal vivo dal Trio Accord, spettacolo che reinterpreta e racconta il Tango Argentino di Astor Piazzolla, compositore eseguito e amato in tutto il mondo.

Ultimo appuntamento della settimana, domenica 11 luglio, vedrà in scena Moni Ovadia e Dario Vergassola in Un ebreo un ligure e l’ebraismo, un incontro tra due filosofie e due modi di fare teatro e comicità. Tre gli appuntamenti in programma per la quarta settimana di programmazione, che inizieranno, mercoledì 14 luglio, con Sergio Rubini in Ristrutturazione ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio. E’ il racconto appunto, in forma confidenziale, della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini. Giovedì 15 luglio, sarà la volta di Patrizio vs Oliva, da “Sparviero – La mia storia” di Patrizio Oliva e Fabio Rocco Oliva, con Patrizio Oliva e Rossella Pugliese, per la regia di Alfonso Postiglione. Il Campione olimpico medaglia d’ora a Mosca nel 1980 porta su un ring immaginario il racconto della sua vita tormentata. Ultimo appuntamento della settimana, domenica 18 luglio, sarà con Massimiliano Gallo in Resilienza 2.0, che torna in scena dopo il periodo più strano, problematico, difficile dei nostri tempi. Con lo stile e l’ironia ci regalerà le sue “comiche istruzioni per risorgere da un disastro”.

A chiudere la rassegna Teatro di Cortile, martedì 20 luglio, saranno le storie di donne su tela in Pezzi da museo, drammaturgia e regia di Silvia Ajelli, anche interprete con  Federica D’amore, Eletta Del Castillo, Aurora Falcone, Gaia Insinga e la partecipazione straordinaria di Simona Marchini. In questa creazione originale, l’arte si racconta e prende vita grazie a cinque donne, protagoniste di altrettante opere d’arte, che per una sera escono dai quadri per raccontarci la loro storia, per raccontare le opere di cui sono diventate protagoniste, per raccontarci quando sono diventate esse stesse opere d’arte. 

Una rassegna ricca, un’occasione per godere della bellezza in totale sicurezza. Si riparte.

Info: 3405813551 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 19.00) l’indirizzo email info@teatrofirrao.it. I biglietti sono disponibili online sul sito www.teatrofirrao.it e su www.vivaticket.com

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.