Teatro San Ferdinando, la casa di Eduardo

Teatro San Ferdinando
Teatro San Ferdinando

Il Teatro San Ferdinando è il tempio della commedia napoletana, Eduardo De Filippo è stato il suo massimo sacerdote. La storia del San Ferdinando è la quella del teatro napoletano, fatta di macerie e rinascite.

Eduardo aveva aperto il suo teatro ricostruendone le macerie acquistate subito dopo la
guerra. Voleva saggiamente far rivivere la storia di un teatro glorioso e popolarissimo,
sorto nel cuore della sezione Vicaria alla fine del millesettecento.

Giulio Baffi, Teatri di Napoli

Le origini del Teatro San Ferdinando 

La maggiori fonte per conoscere le origini di uno dei più antichi teatri napoletani è un nome illustre: Benedetto Croce. La data dell’apertura dell’antico Teatro San Ferdinando non trova concordi tutti gli storici. Croce la fissò al 1790 attribuendo al notaio Gaetano Francone, insieme ad alcuni attori del San Carlino, la proposta di costruzione del teatro. Una leggenda popolare del tempo sosteneva che il teatro il fosse un desiderio del re Ferdinando IV. Il ‘re nasone’  avrebbe voluto costruirlo accanto al  palazzo dove alloggiava la figlia malata. Questa leggenda è però negata da un dato certo; nell’agosto del 1790 si propose di dedicare il nuovo teatro al re chiamandolo “Ferdinando IV”, ma la Deputazione dei Teatri si oppose. La risposta fu secca: “il teatro non è stato costruito per il Real comando e a spese Regie“. Si optò allora per una ‘dedica velata’ e si intitolò il teatro al santo omonimo.

Da teatro nobile a teatro popolare

Il progetto del primo San Ferdinando fu a cura dell’architetto Camillo Lionti e la spesa per realizzarlo fu esosa, quasi quarantamila ducati. La sala si componeva di una grande platea ellittica, quattro ordini di palchi e un palco reale. Un’opera di Domenico Cimarosa ebbe l’onere di inaugurare il palcoscenico. Per lungo tempo il teatro fu prestigiosa meta delle serate dei nobili napoletani. Dopo una fase di decadenza, corrispondente alla fase centrale dell’800, tutto cambiò quando salì alla ribalta Federico Stella. Egli, insieme a Eduardo Scarpetta, fu il più celebre tra gli attori e drammaturghi napoletani del suo secolo. Se Scarpetta era però particolarmente apprezzato dalla nobiltà, Stella fu amato come nessun altro dal popolo. 

Le macerie e la rinascita con Eduardo

Se la prima guerra mondiale mortificò il teatro dal punto di vista economico, il secondo conflitto danneggiò fisicamente la struttura del San Ferdinando. Il 3 settembre 1943 l’effetto delle bombe americane e tedesche provocò la distruzione del teatro. Quelle macerie cariche di storia e di passione le comprò Eduardo De Filippo, per la somma di tre milioni. Eduardo investì nella ricostruzione del teatro tutti i suoi guadagni e in più, si indebitò con le banche. I lavori di ricostruzione del San Ferdinando durarono dal ’48 al ’54. Il 22 gennaio del 1954 Eduardo inaugurò il nuovo San Ferdinando con Palummella zompa e vola di Antonio Petito. Dal disastro della guerra alla meraviglia dell’arte nuova. Questa operazione sociale e culturale è forse la più grande opera di Eduardo.

 

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