venerdì, 17 Set, 2021 Espresso napoletano

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Tempo sospeso: la materia e il colore di Guglielmo Longobardo

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Negli spazi della AM Studio Art-Gallery di Antonio Minervini,  e precisamente in via Massimo Stanzione 10, al centro del Vomero, è di scena, fino al 18 dicembre, la mostra Tempo Sospeso, di Guglielmo Longobardo, che offre al pubblico una particolare atmosfera di ariosa sospensione filologica.

guglielmo longobardo

Ad accompagnare l’esposizione è un’onda tonale che ha il sapore caldo dell’evocazione e il potere di sublimare l’implacabile flusso del tempo: “Il titolo stesso scaturisce dal concetto di tempo – mi spiega l’artista –  che io interpreto come reale, misurabile, ma anche come astratto, mentale e metafisico”.  Un sentimento, questo, che attraverso 10 oli su tela, anche di grandi dimensioni, e di un’ installazione in tecnica mista (tutte opere di recente produzione), si dispiega sul filo di una narrazione tesa ad attraversare l’ineffabile, a toccare con mano la riflessione di processi logici, a spingersi dietro i segni nel loro farsi e rifarsi, ad aprirsi all’alterità, a ritorno e al ripensamento: “Non sono mai soddisfatto di ciò che realizzo – mi rivela, infatti, il maestro – allora rivedo sempre i miei lavori, ci rifletto su, e anche a distanza di un anno è possibile che li smonti e  li rifaccia; è un’ avventura, dove il recupero situazioni e percorsi può ri-farsi e proporre altro positivo”.

guglielmo longobardo

Lungo le pareti della galleria corre un lucido racconto, fatto di procedure sintattiche informali che vibrano fra le maglie della materia pittorica e fra l’ordito della splendida tavolozza cromatica, dove tutto può apparire, prendere o perdere la voce, farsi volto o sguardo, mano sinuosa o orizzonte di una mente continuamente sollecitata, spinta verso un inesauribile labor, quello insito fra le righe della poetica di Longobardo: “La mia arte è assolutamente manuale – afferma Longobardo – privilegia il fare, e sostiene i colori ad olio, con i loro lunghi tempi di sedimentazione”.

guglielmo longobardo

Al centro dell’esposizione, poi, il racconto approda come su un pensiero dominante: in primo piano, su rigorosi piedistalli, appaiono alcune tele su cui giacciono antichi tubetti di colore che ci invitano a riflettere sui loro segreti, come qualcosa di aperto, che si completa nella loro didascalica essenza, nella loro materializzazione, nella loro storia, come ingrediente indispensabile, pronto ad accogliere ogni gesto, ogni segno che affiora come un pensiero muto, aperto alla pagina e proteso oltre i bordi del tempo per condividere la quiete di una solitudine attenta a decifrare e a conoscere il mondo. I tubetti appaiono contratti, accartocciati, ma simili a vividi campi di energia, atti a ricevere impronte e dettare messaggi modulati per rendere visibile l’invisibile. Tempo Sospeso dunque si estroflette e avvolge lo spettatore per trasportarlo al di là della fisicità, in un controspazio che si mostra in tutta la sua armonia distonica e la sua imperdibile capacità evocativa, sempre inesauribile, perché, per dirla con Longobardo, “un quadro non finisce mai…”.

guglielmo longobardo

Chi è Guglielmo Longobardo

Guglielmo Longobardo nasce a Bacoli nel 1948 e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove nel 1996 diventa docente del corso di Decorazione.
La sua ricerca artistica, pura e imprevedibile, negli anni ’80 ha una virata verso una dimensione più intima ed emozionale. Negli anni ’90 che avviene una svolta significativa: il segno lascia il passo a un linguaggio fortemente astratto e dinamico. Numerose le sue presenze in eventi espositivi di rilievo nazionale e internazionale.

Tempo sospeso di Guglielmo Longobardo

AM Studio Art Gallery (minervini@studioaml.it – 392 0860931)
Via Massimo Stanzione, 10 – Napoli
Dal 24 ottobre al 18 dicembre 2019
Orari e giorni: dal lunedì al venerdì, ore 16-20; il sabato ore 10-13.

Storica d’arte, curatrice, giornalista pubblicista, Loredana Troise è laureata con lode in Lettere Moderne, in Scienze dell’Educazione e in Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con Istituzioni quali la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici di Napoli, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. A lei è riferito il Dipartimento Arti Visive e la sezione didattica della Fondazione Morra di Napoli (Museo Nitsch / Casa Morra / Associazione Shimamoto / Vigna San Martino), e figura nel Dipartimento di Ricerca del Museo MADRE. È docente di italiano e latino e collabora presso la cattedra di St. dell'Arte contemporanea all'Accademia di BB.AA. di Napoli. Ha pubblicato cataloghi (Rogiosi editore) e contributi/saggi su libri e riviste per importanti case editrici.