martedì, 27 Ott, 2020 Espresso napoletano

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Terre del Finimondo, un viaggio andata e ritorno tra Napoli e Brasile nel nuovo disco di Brunella Selo

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Terre del Finimondo, su etichetta Soundfly, è un disco che guarda alla rinascita, alla vita, quella stessa celebrata dai personaggi bizzarri e magici di Jorge Amado, al cui omonimo libro si è ispirata Brunella Selo, che lottano per la sopravvivenza in un tumulto di sangue, terra e amore. E proprio come nelle opere dello scrittore brasiliano, Terre del Finimondo è una mezcla di esistenze che attraversano stati d’animo apparentemente contrapposti, ma in realtà contigui. Perché ciò che fa gioire fa anche piangere, il sole che riscalda può anche bruciare, la libertà può trasformarsi in spargimento di sangue.

Terre del Finimondo

È in questa ambivalenza eterna,  la carta d’identità dei personaggi di Amado, che ha luogo la rinascita intimista e potente di Brunella Selo, non più spinta – come lei stessa racconta – “dall’inquietudine di cercare altri mari, altri orizzonti, come nel del precedente disco, ma consapevole di aver attraversato la tempesta, di aver testato le proprie fragilità e le proprie risorse e di saper guardare ad una rinascita, che prima o poi arriva sempre”.

Brunella Selo

Un ritorno alla vita composto da undici tracce che costruiscono un ponte ideale tra le melodie napoletane e le forme musicali popolari brasiliane come lo chorinho e il samba, grazie alle quali si viaggia andata e ritorno tra Napoli e Brasile sulle note di brani originali e inediti, nati dalla penna e dalla voce della musicista partenopea, e alcune personalissime rielaborazioni di grandi autori brasiliani come João Bosco (De frente pro crime), Jacob do Bandolim (Doce de coco) e Chico Buarque de Hollanda (Sinhá). Impreziosiscono il disco la presenza artistica di  alcuni autori partenopei come Alessio Sollo (Ciccibacco), Antonello Paliotti (Nada pra dizer), Piero De Asmundis (Nasco ddoje vote), Pasquale Fama (Mae de canto) che con le parole, la voce e la musica assecondano l’incontro tra Partenope e Rio de Janeiro.

Brunella Selo

Precisa poi è la scelta di un disco completamente acustico che, insieme al senso del percorso interiore della Selo, restituisce un suono curato, capace di essere, tra percussioni carioca rinforzate da inserti di bandolim (il mandolino brasiliano) e testi in napoletano e portoghese, epifania di colori ma anche linea armonica essenziale che corre sul filo argentato della saudade.

Un disco sincero e diretto, Terre del Finimondo, come lo può essere solo un lavoro artistico attraversato dai sentimenti e dalla passione, quella che entra nelle vene e spinge a lottare per la vita, a farsene anche gioco, proprio come succede agli uomini e alle donne plasmati dalla mano di Amado a cui il vate letterario brasiliano affida il compito di raccontare storie incredibili, da lasciare a bocca aperta.

Sono affetta da tante patologie, tra queste la più preoccupante è la curiosità. Qual è il mio mestiere? Fare domande. Scrivo da quando ho memoria di me e grazie alle parole cambio spesso vita. Don't forget to write, ecco il mio imperativo categorico.