venerdì, 07 Ago, 2020 Espresso napoletano

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“Tommaso D’Aquino. De ente et essentia”, la presentazione del volume a San Domenico Maggiore

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Sabato 1 febbraio, alle 12, il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore (Aula San Tommaso D’Aquino), in vico San Domenico 18, ospiterà la presentazione di Tommaso D’Aquino. De ente et essentia, una selezione di brani e commenti a cura di Massimiliano Crocco. La scelta del luogo non è casuale: il librò sarà, infatti, presentato nell’aula che vide il grande filosofo e teologo insegnare teologia ai suoi studenti napoletani, e contribuire così alla formazione del pensiero di tanti giovani.

Con questa pubblicazione, Rogiosi Editore inaugura la collana “Parthenologos”, un nuovo percorso della casa editrice legato all’universo filosofico, in particolare ai filosofi partenopei o che in terra di Partenope si sono formati. Sabato mattina, insieme al curatore, interverranno Luigi Imperato, dottore di ricerca in Filosofia moderna e contemporanea, e Giovanna Callegari, dottore di ricerca in Gender studies. Modera l’incontro la giornalista Rosanna Borzillo.

Tommaso D’Aquino. De ente et essentia, il volume

Il testo curato da Massimiliano Crocco presenta una selezione di brani tratti dal “De ente et essentia” di Tommaso d’Aquino – uno dei più grandi pensatori dell’età medievale – con relativo commento. Si parte da un breve racconto dei primi anni napoletani dell’Aquinate, gli anni giovanili, quelli della sua formazione, nei quali – come per ogni adolescente – per lui «Napoli fu maturità e conflitto», come ipotizza il curatore. Ecco, quindi, le esperienze fatte durante la permanenza nel complesso conventuale di San Domenico Maggiore, lo studio della teologia nella neonata università fondata da Federico II – che ancora oggi porta il suo nome –, la scelta di entrare a far parte dell’ordine domenicano, anch’esso di recente costituzione. Il testo entra nel vivo con la presentazione dei passi scelti del “De ente et essentia” – nella traduzione dal latino di Pasquale Porro – in un percorso attraverso il quale il curatore sceglie di analizzare la costellazione iniziale delle ‘immagini concettuali’ che Tommaso aveva davanti a sé, soffermandosi in particolare su quanto concerne il mondo dell’uomo e delle esperienze sensibili. La spiegazione tomista degli enti reali e degli enti logici, e quella delle essenze, viene analizzata e commentata da Massimiliano Crocco in un linguaggio che al rigore filosofico unisce una grande ricchezza di esempi ‘visivi’, consentendogli – come scrive nella prefazione Luigi Imperato – «di riappropriarsi empaticamente non solo dei pensieri, ma persino dei vissuti del suo autore». Ne emerge una visione nuova e affascinante del pensiero e della figura di Tommaso d’Aquino.

Il curatore

Massimiliano Crocco è nato a Napoli, dove vive da sempre, ed è visceralmente innamorato della sua città. Laureato in Filosofia con una tesi dal titolo “Fenomenologia dell’empatia in Edith Stein”, ha dedicato alla filosofa tedesca lo studio “Nella fenomenologia. Edith Stein e il mondo della vita”, pubblicato sul numero 70 della rivista “Segni e comprensione”, promossa dal Dipartimento di Filosofia e Scienze sociali dell’Università del Salento in collaborazione con il Centro Italiano di Ricerche Fenomenologiche. Tra il 2011 e il 2013 ha pubblicato su ilmiolibro.it le raccolte di scritti

“Insegnami la vita con il tuo sguardo che trema”, “Oltre i rimpianti il respiro quieto del mare”, “Il dialetto del paradiso” e “Viscere”. Nel 2017 la prima pubblicazione con Rogiosi, “Periferie di Napoli. La bellezza dentro”, seguita nel 2018 da “Il Sessantotto a Napoli. Frammenti di vita”.

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