sabato, 06 Giu, 2020 Espresso napoletano

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Totò e la Banda…dei Carabinieri

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Quest’anno il Maggio dei Monumenti 2017 è ‘O Maggio a Totò, un mese dedicato interamente all ‘indimenticato artista a cinquant’anni dalla sua scomparsa.

Il ricco calendario d’eventi è stato realizzato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli grazie alla collaborazione delle istituzioni culturali cittadine e delle associazioni tradizionalmente protagoniste del grande appuntamento primaverile.

Per Antonio de Curtis, in arte Totò, scomparso il 15 aprile del 1967, la città di Napoli ha immaginato una festa più che una commemorazione, che il nostro avrebbe forse scongiurato con un gesto scaramantico o sbeffeggiato con una delle sue battute surreali. Una festa collettiva più che una riscoperta, perché sull’immagine di Totò questi cinquant’anni sono passati rapidi e leggeri, senza cancellarla, senza nemmeno sbiadirla, così forte e viva è la sua presenza nell’immaginario, nel linguaggio, nella cultura napoletana e non solo.”

In questo fitto calendario è prevista anche la partecipazione della Banda dell’Arma dei Carabinieri che dedicherà al protagonista dei festeggiamenti un omaggio musicale. Venerdì 5 maggio 2017, alle ore 21, in piazza Mercato, quella stessa piazza dove si celebrarono i funerali di Totò, si terrà il concerto promosso dal Comune e dal comando provinciale dell’Arma.

La Banda dell’Arma dei Carabinieri sarà diretta dal Tenente Colonnello Massimo Martinelli.

La serata sarà condotta da Gino Rivieccio e Veronica Maya e vedrà la partecipazione di: Monica Sarnelli; Carmine De Domenico; Marcantonio Scaramuzza, Caterina Molfino.

Ci saranno anche l’Orchestra dei Quartieri Spagnoli, i ragazzi del Laboratorio Teatrale dell’Istituto Penale Minorile di Nisida ed il coro dell’Istituto comprensivo ”Virgilio IV” di Scampia.

Quale”ospite d’onore” la nipote di Totò, Elena De Curtis.

Un’iniziativa che, non solo, arricchirà ulteriormente questo speciale mese di maggio ma che mira, anche, a “riaccendere i riflettori” su Napoli ma, soprattutto, su una zona della nostra città ingiustamente dimenticata che conserva, nonostante tutto, un’incredibile bellezza ed un’inesauribile memoria storica.

Che il 5 maggio non rappresenti solo, quindi, la data di uno splendido e doveroso ricordo ma, anche, un giorno di rinascita di un quartiere ed un momento in cui, la cittadinanza tutta, possa sentirsi unita dalla comune ammirazione nei confronti di un grande napoletano che può ancora, dopo averci fatto tanto ridere e riflettere, arricchire la nostra città con il suo indelebile ricordo.