Trisha Palma, arte e impegno sociale

Trisha Palma
Trisha Palma
La foto che ritrae Trisha Palma è di Laura De Santis
Trisha Palma
Foto di Anna Abet

La storia di Trisha Palma, giovane street artist napoletana, e della sua arte al servizio della città e della collettività.

Trisha Palma è una giovane street artist napoletana che, attraverso la pittura, racconta storie, dà voce alle minoranze e parla di diritti. L’arte di Trisha, che da anni colora e arricchisce i muri della nostra città, nasce da quello che lei definisce un vero e proprio “bisogno di dipingere” ed è l’espressione più autentica delle sue radici e dei suoi ideali.

La sua passione per la pittura è nata in un momento ben preciso: aveva 6 anni e sua mamma le regalò un cavalletto, una tela e delle tempere. «Da quel momento – dice – non ho più smesso di dipingere». Dopo il liceo artistico e la laurea in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti, è poi arrivata la street art, cui oggi Trisha si dedica a tempo pieno.

Dietro le opere di Trisha c’è sempre un messaggio, come lei stessa ci ha raccontato:

«Credo che la street art abbia sempre una funzione sociale perché serve a colorare muri grigi e zone spesso degradate. A mio avviso quindi, a prescindere dall’oggetto dell’opera, la street art è sempre fatta per la collettività. Nel mio caso però non è stata una vera e propria scelta, ma cosa naturale che è venuta da sé. Il ritratto di Julian Assange, ad esempio, non è stato un gesto politico, ma l’espressione di un mio pensiero e di ciò in cui credo. Mi è sempre piaciuto dar voce alle minoranze e parlare di diritti attraverso la mia arte».

Trisha Palma
Foto di Laura De Santis

Il rapporto con Napoli

A ispirare le opere di Trisha è anche Napoli, la sua città, che ha un ruolo fondamentale nel suo processo creativo:

«Vivo a Scampia e spesso penso che tutto ciò che faccio derivi in buona parte dal mio quartiere, è grazie a lui che sono ciò che sono. Le mie opere sono il frutto di ciò che vedo attorno a me, spostandomi da un punto all’altro della città e osservando le persone che incrocio in strada ogni giorno».

E proprio a Napoli, solo pochi mesi fa, Trisha ha realizzato i ritratti di cinque donne che hanno fatto la storia (ne abbiamo parlato qui), nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana, dando così un nuovo volto e una nuova vita a vicoletto Donnaregina, che è già entrato di diritto tra le tappe dei tour di Napoli. È opera di Trisha anche il murales dedicato a Giulia Tramontano e realizzato in occasione dell’inaugurazione di un nuovo centro antiviolenza a Sant’Antimo, lo scorso 21 Maggio.

Insomma, l’arte di Trisha è emblema dell’arte socialmente impegnata, è la storia di un talento e di una passione messi a disposizione della collettività per sensibilizzare i cittadini, per valorizzare gli angoli dimenticati di Napoli, per portare l’attenzione sui temi d’attualità e per dare una voce a chi non ce l’ha.

 

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