giovedì, 16 Set, 2021 Espresso napoletano

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Un corteo per la chiusura del Teatrino di Perzechella

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Domani, 8 aprile, chiude il Teatrino di Perzechella. Una realtà che negli anni ha ravvivato Napoli con la sua cultura dell’arte di strada. Ma Pina Andelora e Angelo Picone (in arte Perzechella & Capitano) non accennano a frenare i propri sforzi. E così, alla consegna delle chiavi del Teatrino al legale della Proprietà, ci sarà una manifestazione silenziosa e pacifica in segno di solidarietà per “Perzechella”, ma anche in sostegno al suo recente appello alle istituzioni.

I fatti

Ciò che ha portato alla chiusura del Teatrino di Perzechella è un contenzioso legale. La nuova proprietà non intende rinnovare il fitto dei locali per cui ha altri piani. Con queste premesse dovremmo salutare un punto di riferimento del centro storico, che con la sua piccola platea ha incantato napoletani e turisti. Per questo motivo, Pina e Angelo chiedono in comodato d’uso la Chiesa dei SS Cosma e Damiano, attualmente in concessione all’Ordine degli Ingegneri. La stessa che nel 2011, grazie ai due e a Bruno Leone, divenne la sede del Teatro Stabile di Strada.

L’appello

Per manifestare il proprio sostegno ai due artisti, verrà improvvisato un corteo silenzioso che partirà dal civico 4 del Vico Pallonetto, passando per Santa Chiara fino al Largo Banchi Nuovi. Nel pieno rispetto del distanziamento sociale, Pino e Angelo insieme ai propri sostenitori intendono così manifestare materialmente la propria richiesta di comodato d’uso della Chiesa. Un appello accompagnato anche da una petizione. In questo modo verrebbe preservata l’opera artistica e sociale nel quartiere, che i due artisti portano avanti da 25 anni. Ciò permetterebbe anche di gestire al meglio il progetto del Teatro Stabile di Strada.

La città si fa sentire

Altre realtà intendono manifestare la propria vicinanza Perzechella & Capitano, ognuna a modo suo. È il caso dello Street Artist Trallallà che, nella stessa giornata, incollerà una sirena sul muro esterno del Teatrino di Perzechella. Una testimone muta e immobile della storia di Napoli e del suo centro antico, talmente radicata nella nostra cultura da aver attraversato miti e leggende per entrare nel nostro linguaggio comune, quello dei suoi figli “partenopei”. La sirena, parte del progetto SAVE THE MERMAIDS, avrà il compito di raccontare Angelo e Pina dal muro che li ha visti crescere a livello artistico, sociale e umano per tutti questi anni.

Anche il collettivo TITANIC ha previsto un’istallazione artistica nella stessa giornata, per simboleggiare il “naufragio” della cultura e degli spazi sociali ormai in atto nel centro storico sempre più “turistico”.

Se volete supportare anche voi Angelo e Pina, è in corso il gioco a premi della Riffa a Distanza che permetterà di raccogliere fondi utili per l’Associazione “Perzechella & Vico Pazzariello APS”.