venerdì, 17 Set, 2021 Espresso napoletano

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“Un immenso scandalo”, Libri rari e contenuti digitali in mostra al Museo Cappella Sansevero

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Il Principe di San Severo, si sa, è un personaggio di incredibile fascino che, a distanza di secoli, è capace ancora di stupirci per i misteri e gli aneddoti della sua memorabile vita. È il caso della “Lettera Apologetica” del 1751 che all’epoca destò contesa ideologica e politica, meraviglia, disapprovazione. Dal 24 giugno sarà visionabile nella mostra “Un immenso scandalo”. Attraverso contenuti digitali, che affiancano l’esposizione di rari volumi in edizione originale, i visitatori potranno conoscere aspetti meno noti della figura di Raimondo di Sangro, orgoglioso alfiere del libero pensiero.

“Un immenso scandalo”: con queste parole lo scrittore siciliano Luigi Capuana cercò di dare un’idea del clamore suscitato dall’uscita alla metà del Settecento della Lettera Apologetica del principe di Sansevero, messa all’Indice dei libri proibiti già nel 1752 in quanto “pericolosa, temeraria, offensiva”. Nell’opera l’autore lasciò infatti trapelare il suo punto di vista non ortodosso su diversi temi, dall’origine del mondo e dell’uomo al miracolo di San Gennaro, dalla natura dell’anima alla necessità della libertas philosophandi.

Si potranno ammirare le pregiate edizioni originali dei volumi e, attraverso una postazione touch screen, sarà possibile sfogliare una selezione di pagine delle opere, digitalizzate ad altissima risoluzione, e accedere a contenuti di approfondimento. Una scheda è specificamente dedicata ai misteriosi “quipu”, su cui il principe si sofferma nella seconda parte della Lettera Apologetica: si tratta di un sistema di nodi, realizzati con corde variamente colorate e intrecciate, usati dagli Incas del Perù per scopi contabili e amministrativi, oltre che per la registrazione di eventi storici. Il principe di Sansevero giunse ad attribuire ai quipu la dignità e la complessità di una vera e propria scrittura, conferendo anche un carattere di segretezza all’antico linguaggio perduto, e rielaborò e ripropose graficamente i nodi incaici nelle tre splendide tavole illustrate del volume. La mostra a cura di Fabrizio Masucci, realizzata nell’ambito delle celebrazioni dei 250 anni dalla morte del settimo principe di Sansevero, sarà visitabile fino al 26 luglio negli orari di apertura al pubblico del Museo, acquistando il biglietto di ingresso senza sovrapprezzo.

“Gli spunti suggeriti dalla Lettera Apologetica del principe – dichiara Fabrizio Masucci, curatore della mostra e direttore del Museo – sono tanti e molto vari: per questo abbiamo scelto di offrire un approfondimento ‘per amanti del mistero’, uno ‘per persone ironiche’, un altro ‘per irriverenti’, e così via”. La postazione multimediale, realizzata dall’Industria Digitale e Creativa internazionale ETT S.p.A., consentirà la navigazione, sia in italiano che in inglese, attraverso quattro sezioni di approfondimento: “Raimondo di Sangro principe di Sansevero”, “Le opere esposte”, “La Lettera Apologetica per te!” e “Gioca con i quipu del principe”. Chi visiterà la mostra scoprirà tutti gli otto profili per cui è stato previsto un apposito testo.“Credo che un focus sulla Lettera Apologetica – continua Masucci – possa essere interessante soprattutto perché l’opera del principe e le aspre censure in cui incorse sollevano temi di grande attualità, come la libertà di pensiero e di espressione. Se pensiamo che in pieno Settecento Raimondo di Sangro rivendicava per tutti ‘non solo il legittimo diritto, ma forse anche la precisa obbligazione di liberamente esaminare qualsivoglia cosa’ o che sosteneva che anche gli atei potessero avere una ‘perfetta morale’, possiamo farci un’idea della modernità di pensiero del principe”. L’anno della ricorrenza dei 250 anni dalla morte di Raimondo di Sangro, celebrato con un concerto dell’Associazione Alessandro Scarlatti, un reading dei versi del poeta Gabriele Tinti interpretati dal celebre regista e attore Abel Ferrara, la pubblicazione del volume Raimondo di Sangro. Cronaca di vita e opere”, a cura di Fabrizio Masucci e Leen Spruit, prosegue così nel segno dei libri rari e delle nuove tecnologie. A luglio si terrà inoltre un weekend di celebrazioni a Torremaggiore (FG), città natale del principe di Sangro, organizzato in collaborazione dal Comune di Torremaggiore, dal Museo Cappella Sansevero e dalla casa editrice alós. Un anno di celebrazioni per un personaggio chiave nella storia della nostra città la cui influenza è ancora fortissima tra le mura del centro antico. E non solo. 

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“UN IMMENSO SCANDALO”
Il caso della Lettera Apologetica del principe di Sansevero
Libri rari e contenuti digitali
In mostra dal 24 giugno al 26 luglio 2021
Napoli, Museo Cappella Sansevero

Info: www.museosansevero.it

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.