domenica, 13 Giu, 2021 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Un murales per Mario Paciolla, cooperante napoletano morto in Colombia

0

Lo scorso 28 marzo Mario Paciolla, cooperante, attivista, giornalista, ragazzo napoletano, avrebbe compiuto 34 anni. Mario, come tanti della sua generazione, era una persona a cui certe ingiustizie di questi nostri tempi non sono mai andate a genio. Da Napoli, aveva viaggiato soprattutto nei paesi più poveri del mondo, fino in Colombia, dove il 15 luglio del 2020 è stato trovato morto nella sua di San Vicente del Cagua: lavorava come cooperante Onu. Cinque giorni dopo sarebbe dovuto tornare in Italia e il giorno prima di morire aveva già comprato il biglietto.

Fin da subito, nessuno ha voluto credere alla notizia del suicidio: Mario è stato ammazzato perché sapeva qualcosa che non doveva sapere e perché il suo lavoro di cittadino e cooperante l’ha portato dritto verso la morte. La sua ex compagna ricorda che negli ultimi giorni era terrorizzato: aveva fretta di tornare in Italia, si sentiva spiato e tradito da alcuni colleghi delle Nazioni Unite È nato un comitato che chiede giustizia per Mario. I genitori Anna e Pino hanno subito lanciato un appello affinchè venisse a fatta luce e giustizia per Mario, morto come Giulio Regeni e tanti altri. Ad abbracciare l’appello dei genitori, su quello che ormai viene considerato un delitto, l’organizzazione comunitaria  #giustiziaperMarioPaciolla, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Articolo21 e Imbavagliati (che lo scorso dicembre aveva dedicato la VI edizione del “Premio Pimentel Fonseca” a Mario Paciolla, assegnando il riconoscimento alla giornalista colombiana Claudia Julieta Duque, che si batte per la salvaguardia dei diritti umani, è bersaglio di intimidazioni e molestie per le sue inchieste, soprattutto sul caso Paciolla). Oggi, alla presenza del sindaco Luigi De Magistris, è stato inaugurato un murales dell’artista Luca Carnevale per Mario ai via dell’Erba. “Questo è il luogo in cui Mario si è divertito con il basket, ha frequentato gli amici, ha parlato di politica. È giusto che oggi qui ci sia il suo murales”, ha detto Anna, la madre di Mario. “Ringraziamo – aggiunge la mamma – il sindaco Luigi de Magistris che è sempre stato al nostro fianco e i ragazzi del comitato Giustizia per Mario Paciolla. Continuiamo a chiedere a tutti di sostenerci divulgando questa triste vicenda per chiedere prima la verità e conseguenzialmente la giustizia, ma non solo per lui, per tutti quelli che sperano e lavorano per un mondo migliore”.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.