Un murales per Mario Paciolla, cooperante napoletano morto in Colombia

Lo scorso 28 marzo Mario Paciolla, cooperante, attivista, giornalista, ragazzo napoletano, avrebbe compiuto 34 anni. Mario, come tanti della sua generazione, era una persona a cui certe ingiustizie di questi nostri tempi non sono mai andate a genio. Da Napoli, aveva viaggiato soprattutto nei paesi più poveri del mondo, fino in Colombia, dove il 15 luglio del 2020 è stato trovato morto nella sua di San Vicente del Cagua: lavorava come cooperante Onu. Cinque giorni dopo sarebbe dovuto tornare in Italia e il giorno prima di morire aveva già comprato il biglietto.

Fin da subito, nessuno ha voluto credere alla notizia del suicidio: Mario è stato ammazzato perché sapeva qualcosa che non doveva sapere e perché il suo lavoro di cittadino e cooperante l’ha portato dritto verso la morte. La sua ex compagna ricorda che negli ultimi giorni era terrorizzato: aveva fretta di tornare in Italia, si sentiva spiato e tradito da alcuni colleghi delle Nazioni Unite È nato un comitato che chiede giustizia per Mario. I genitori Anna e Pino hanno subito lanciato un appello affinchè venisse a fatta luce e giustizia per Mario, morto come Giulio Regeni e tanti altri. Ad abbracciare l’appello dei genitori, su quello che ormai viene considerato un delitto, l’organizzazione comunitaria  #giustiziaperMarioPaciolla, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Articolo21 e Imbavagliati (che lo scorso dicembre aveva dedicato la VI edizione del “Premio Pimentel Fonseca” a Mario Paciolla, assegnando il riconoscimento alla giornalista colombiana Claudia Julieta Duque, che si batte per la salvaguardia dei diritti umani, è bersaglio di intimidazioni e molestie per le sue inchieste, soprattutto sul caso Paciolla). Oggi, alla presenza del sindaco Luigi De Magistris, è stato inaugurato un murales dell’artista Luca Carnevale per Mario ai via dell’Erba. “Questo è il luogo in cui Mario si è divertito con il basket, ha frequentato gli amici, ha parlato di politica. È giusto che oggi qui ci sia il suo murales”, ha detto Anna, la madre di Mario. “Ringraziamo – aggiunge la mamma – il sindaco Luigi de Magistris che è sempre stato al nostro fianco e i ragazzi del comitato Giustizia per Mario Paciolla. Continuiamo a chiedere a tutti di sostenerci divulgando questa triste vicenda per chiedere prima la verità e conseguenzialmente la giustizia, ma non solo per lui, per tutti quelli che sperano e lavorano per un mondo migliore”.

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