martedì, 24 Nov, 2020 Espresso napoletano

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Una domenica “sportiva” per musei

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Domenica 7 agosto, l’ingresso nei musei e nei siti archeologici statali sarà gratuito e,
in occasione della partecipazione dell’Italia alle Olimpiadi di Rio, la #domenicalmuseo, organizzata dal Polo Museale della Campania, è dedicata  alla rappresentazione figurativa dello sport, in opere note e meno note, presenti nelle collezioni dei musei. A Capri, presso la magnifica Certosa di San Giacomo, sarà possibile,  ad esempio, ammirare l’opera di  K. W. Diefenbach, “Gioventù divina, un giorno nella terra del sole”, alcune incisioni a inchiostro, raffiguranti silhouettes di fanciulli mentre praticano vari sport, realizzate a Monaco dal 1873 e completate a Capri nel 1909.

A Santa Maria Capua Vetere, è possibile osservare l’arena dell’Anfiteatro campano,  secondo per dimensioni solo al Colosseo, sede, altresì, della prima e rinomatissima scuola di gladiatori; un posto di grande importanza nella cultura classica e moderna, e nell’immaginario collettivo a livello mondiale, per essere stato il luogo da cui il gladiatore Spartaco guidò, nel 73 a.C., la rivolta che, per due anni, tenne sotto scacco Roma, negli anni immediatamente precedenti il primo triumvirato.

A Montesarchio, presso il Museo archeologico del Sannio Caudino, si può accedere ad un’altra tappa “sportiva”:  il cratere attico a figure rosse, con rappresentazione della dea “Nike” (Vittoria alata) del IV sec. a.C. Il tour prosegue alla volta del Museo archeologico dell’antica Calatia di Maddaloni, dove è esposta la “Kylix” attica a figure rosse con atleta, V sec. a.C. A Teano, invece, al Museo archeologico di Teanum Sidicinum, è possibile vedere sia la “Kylix” a figure rosse, raffigurante un atleta con strigile, del V sec a.C., sia uno “Skyphos” a figure rosse, che rappresenta un atleta con un disco in sospensione, dello stesso secolo.

Proseguendo l’itinerario, a Succivo, al Museo archeologico dell’agro atellano, si può contemplare uno “Skyphos” a figure rosse con un atleta, di produzione campana, del IV sec. a.C. Infine, a Napoli, presso il Museo di San Martino, “Il gioco della palla a bracciale”, celebre dipinto di Antonio Joli, conclude un tour ideale, fatto di numerosi siti interessanti, che conservano opere a formare una intrigante narrazione artistica, dedicata allo sport.

Storica d’arte, curatrice, giornalista pubblicista, Loredana Troise è laureata con lode in Lettere Moderne, in Scienze dell’Educazione e in Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con Istituzioni quali la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici di Napoli, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. A lei è riferito il Dipartimento Arti Visive e la sezione didattica della Fondazione Morra di Napoli (Museo Nitsch / Casa Morra / Associazione Shimamoto / Vigna San Martino), e figura nel Dipartimento di Ricerca del Museo MADRE. È docente di italiano e latino e collabora presso la cattedra di St. dell'Arte contemporanea all'Accademia di BB.AA. di Napoli. Ha pubblicato cataloghi (Rogiosi editore) e contributi/saggi su libri e riviste per importanti case editrici.