sabato, 24 Lug, 2021 Espresso napoletano

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Via agli scavi: potremo tornare a passeggiare sull’antica spiaggia di Ercolano

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Ad annunciarlo è stato Francesco Sirano, direttore del Parco Archeologico di Ercolano. Gli scavi interesseranno la zona dell’Antica Spiaggia, ovvero del lido dell’Ercolano romana, che riporterà così in superficie l’antica spiaggia così come appariva in quei giorni del 79 d.C. Secondo le stime, saranno necessari due anni di lavori, che saranno seguiti da una équipe multidisciplinare formata da tecnici del Parco Archeologico di Ercolano, del Ministero dei Beni Culturali e dell’Herculaneum Conservation Project.

La spiaggia

Sono trascorsi quarant’anni dall’ultima campagna di scavi. Francesco Sirano ha voluto sottolineare come le varie attività “saranno indagini coniugate in stretta relazione con gli aspetti antropologici, geologici, paleobotanici, conservativi, creando una stabile connessione con il pubblico presente e da remoto”.

Al momento la spiaggia si trova a circa 4 metri al di sotto del livello del mare, proprio a causa dei movimenti del terreno legati all’eruzione che avevano sommerso la città insieme a Pompei. I progetti per riportarla alla luce però partono da lontano (ma neanche troppo). Infatti, tra il 2007 e il 2010, sono stati gli specialisti dell’Herculaneum Conservation Project a portare alla luce parte della spiaggia, scoprendo così testimonianze archeologiche anche delle fasi più antiche della città. Con gli ultimi scavi annunciati non solo si perpetueranno queste scoperte ma ci consentiranno anche di ritornare a passeggiare sull’antico litorale. Sarà infatti ripristinata anche la sabbia, in un inedito percorso che arriverà fino alla Villa dei Papiri e facendo quindi congiungere le due aree dell’antica Herculaneum separate da secoli.

Riprendiamo la ricerca sul terreno con rinnovata consapevolezza della complessità del sito e, grazie ad un approccio multidisciplinare, ci aspettiamo ulteriori e solidi approfondimenti” – ha spiegato ulteriormente Sirano, che ha anche comunicato come il progetto sia stato – “messo in campo in sinergia con HCP, ulteriore tassello che dimostra come sia possibile una collaborazione pubblico-privato a tutto vantaggio del bene pubblico e degli attori che vi partecipano. (…) Crediamo che questo sia il più genuino coronamento di un’attività iniziata oramai 40 anni fa e avanzata con discontinuità e tra mille difficoltà che il nuovo Parco Archeologico è ora in grado di affrontare e risolvere con efficacia“.