sabato, 04 Dic, 2021 Espresso napoletano

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WE CAN’T BREATHE, la lettera dei giovani sulla Terra dei Fuochi

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I cittadini si mobilitano e scrivono una lettera alle Istituzioni per denunciare l’insostenibile situazione nella Terra dei Fuochi.

We can’t breathe – Nun putimme riciatà, è questo lo slogan dell’iniziativa lanciata da Gioventù Bruciata, un gruppo di cittadini che attraverso petizioni online, denunce in Procura e, da ultimo, una lettera aperta al Presidente Draghi, alle Istituzioni e ai media, sta denunciando la catastrofica situazione nella ormai tristemente nota Terra dei Fuochi.

«Siamo morti che camminano. Siamo orfani di madri, padri e nonni che ci hanno costretto a salutare in modo prematuro» si legge nella lettera, e ancora «Alziamo alto il grido di dolore di chi ha perso il proprio diritto a respirare aria pulita e a vivere in un ambiente salubre. Da ormai un mese o più i nostri comuni sono ferocemente colpiti da una puzza vomitevole, che genera emicranie, mal di stomaco, allergie, e chissà cos’altro».

Le parole che leggiamo ricostruiscono in modo ineccepibile una problematica sempre più grave e sempre più urgente, ma sono anche testimonianza diretta del destino, o meglio del ‘declino’, cui questa terra e chi la abita sono stati condannati.

La frase scritta sul manifesto di Gioventù Bruciata, We can’t breathe, è un chiaro riferimento a George Floyd, l’afroamericano ucciso da un ufficiale di polizia negli Stati Uniti lo scorso Maggio, solo che in questo caso il ginocchio che preme forte sul collo degli abitanti della zona a nord di Napoli e a sud di Caserta è quello dell’indifferenza rispetto ad una situazione nota, discussa, eppure abbandonata a se stessa.

Da qui la mobilitazione dei cittadini:

«Viviamo in un’aerea di 426 chilometri quadrati, che raccoglie diversi comuni ed in cui negli anni sono stati accertati 2.767 siti di ‘smaltimento abusivo di rifiuti, anche pericolosi’. Il 37% della popolazione presente nell’area, oltre 354mila cittadini, si è ritrovata a vivere a meno di 100 metri ‘da almeno un sito o più di uno’, esponendosi ad agenti chimici che sono causa di: tumori, nascite premature, asma, malformazioni congenite, leucemie che colpiscono giovani in età compresa tra 0 e 19 anni».

Poi la critica all’uscente sindaco De Magistris che ha recentemente acconsentito all’arrivo in Campania, da ottobre a dicembre, di circa 150 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dalla capitale.

Ciò che Gioventù bruciata chiede al governo è di provvedere alla bonifica totale di tutto il territorio noto come ‘Terra dei fuochi’, di impegnare a tal fine parte del Recovery Plan e dei fondi europei ‘Next Generation- EU’, e di istituire una nuova commissione d’inchiesta parlamentare. Insomma, tutto ciò che serve a riportare questa problematica lì dove dovrebbe stare: al centro dell’attenzione perché, come si legge in chiusura della lettera, «non possiamo aspettare un secondo in più».

Studentessa di legge, amante della parola da sempre. Insaziabile curiosa, sono costantemente in cerca di nuovi volti, paesaggi, emozioni con cui confrontarmi. Cultrice del vintage e appassionata di film e musica molto più anziani di me. Scrivo per catturare un po' della bellezza che incontro.