giovedì, 09 Lug, 2020 Espresso napoletano

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Yoga e Arte a Villa Pignatelli

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“L’arte che cura l’uomo dove l’arte arricchisce l’uomo”: questo il sottotitolo scelto per il progetto “Yoga al museo”, che dopo il successo dello scorso anno viene riproposto al Museo Pignatelli a partire da sabato 6 febbraio. Fissati i primi cinque appuntamenti di questa nuova edizione, nei giorni 6, 13 e 20 febbraio e 5 e 12 marzo, dalle 10,30 alle 12,30, per gruppi di cinquanta partecipanti, sempre nella Veranda Neoclassica della villa.

veranda villa PignatelliIl progetto, sposato in pieno dal Polo Museale della Campania, è curato dall’associazione YogArt, e nasce con l’intento di far dialogare lo yoga, disciplina millenaria basata su un sistema armonico di sviluppo del corpo e della mente, con l’arte, nella fattispecie con il patrimonio artistico del museo; i partecipanti infatti, dopo la lezione di yoga, potranno effettuare un percorso guidato tra le stanze e le collezioni, secondo temi sempre diversi.

villa Pignatelli esternoLe lezioni saranno tenute da Paolo Colussi, insegnante di yoga e terapeuta Ayurvedico, coadiuvato da allievi esperti dell’associazione YogArt. Verranno proposte semplici pratiche di movimento e respirazione orientate a ristabilire il giusto flusso energetico e il benessere psicofisico; a questi esercizi seguirà un rilassamento guidato, utile per allentare le tensioni più profonde.

Mixed race woman practicing yoga in park

Dopo il rilassamento e il ritrovato benessere del corpo e della mente, avrà inizio il momento dedicato all’arte. Villa Pignatelli è ricchissima anche solo negli arredi, testimonianza del ricercato gusto eclettico di fine Ottocento, quando l’edificio, che era stato acquistato nel 1841 dai banchieri Rotschild, fu venduto al principe Diego Aragona Pignatelli Cortes e completamente riarredato.

vetrine villa PignatelliCuore della villa sono i tre salottini centrali: quello azzurro, che introduce alla grande Sala da Ballo; quello rosso, che mette in comunicazione il vestibolo circolare con la Veranda Neoclassica; e quello verde, ambiente di raccordo tra la Biblioteca e la Sala da Pranzo, recentemente restituita all’antico splendore, con la tavola imbandita con piatti e posate di pregio di casa Pignatelli.

salottino villa PignatelliMolto interessanti sono le collezioni del museo, oggetti raccolti dai proprietari, dai mobili ottocenteschi di qualità agli argenti ai bronzetti (tra i quali spicca il Narciso firmato da Vincenzo Gemito), e notevolissima è la raccolta di ceramiche di diversa provenienza e fattura (a questa sarà dedicata la visita guidata del 5 marzo, “Il gusto eclettico nella raccolta di porcellane della principessa”).

museo delle carrozze

Di particolare rilievo il Museo delle Carrozze, nato grazie al dono della collezione del marchese Mario d’Alessandro di Civitanova, ospitato dal 1960 nelle antiche scuderie, oggi uno dei più interessanti del genere in Europa. Yoga e Arte dunque, per promuovere una condizione di armonia con sé e con l’ambiente circostante, passando per la riscoperta del patrimonio della nostra città.