Due studentesse campane premiate a Roma con il progetto ‘Interconnessi’

Due studentesse
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Due studentesse campane premiate a Roma per il loro progetto di design ‘Interconnessi’, che immagina spazi culturali dedicati alle nuove generazioni

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Ambra Melmeluzzi e Anna Silversti

Ieri sera il Museo delle Civiltà di Roma ha accolto l‘Istituto Europeo di Design per presentare e premiare i progetti più innovativi sviluppati dai giovani talenti. Tra questi, le due studentesse campane Ambra Melmeluzzi e Anna Silvestri vincono l’Award ‘Design for Commons con ‘Interconnessi‘, progetto di design che immagina nuovi spazi culturali dedicato alle nuove generazioni, svolto in partnership con Biblioteche di Roma. 

Il premio

Un premio alla progettazione di nuovi spazi culturali dedicati ai giovani. Con Interconnessi, lavoro di design che propone soluzioni progettuali innovative per le nuove Biblioteche di Roma, le due studentesse campane Ambra Melmeluzzi e Anna Silversti hanno vinto il premio “Design for commons” durante la sesta edizione di IED Roma Design Awards, evento che ogni anno presenta e premia i migliori progetti sviluppati dai giovani designer della sede romana dell’Istituto Europeo di Design fra ben ventidue progetti finalisti, realizzati da settanta designer.

Il progetto delle due studentesse campane

Il lavoro delle due designer Melmeluzzi e Silvestri, originarie rispettivamente di Napoli e di Benevento e neolaureate in Interior Design, ripensa alla biblioteca comunale come luogo di studio, incontro e scambio dove ospitare attività culturali ad ampio spettro, situate in quartieri non ancora raggiunti dal servizio e in particolar modo dedicati alle giovani generazioni.

Due studentessePer questo, il loro lavoro è stato riconosciuto dalla giuria come progetto che meglio degli altri è riuscito a intercettare i temi della rigenerazione e della condivisione dei beni comuni“Interconnessi risponde alle richieste del brief e le soddisfa brillantemente. Parte da un punto A e arriva al punto Z, lineare, senza deviare per pericolose strade secondarie, centrando l’obiettivo”, si legge nella motivazione. “In questo lavoro la connessione va al massimo, è evidente dal concept, dal metodo di lavoro e si riflette nel risultato finale in cui appare determinante la coesione tra la componente territoriale, l’aspetto sociale e l’armonia progettuale”.

L’intento del progetto è quello di mantenere l’identità delle biblioteche modificandone la distribuzione degli spazi interni, per connettere maggiormente interno ed esterno, così da permetterne una diversa fruizione per il pubblico.

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