A Rosario Bianco il Premio San Gennaro World 2025

Premio San Gennaro World
Premio San Gennaro World
Pier Paolo Petino consegna il premio a Rosario Bianco

Un anno d’oro per l’Espresso napoletano che, mentre celebra il proprio 25esimo anniversario, accoglie con orgoglio il Premio San Gennaro World 2025 conferito a Rosario Bianco, editore e patron della rivista.

Rosario Bianco, docente universitario, fondatore della casa editrice Rogiosi Editore, socio fondatore dell’associazione Liber@Arte impegnata nella diffusione e nella promozione del libro e della lettura, direttore editoriale della rivista l’Espresso napoletano, con cui ogni mese porta in edicola e nelle case di tutta Italia racconti sulle bellezze e sulle eccellenze di Napoli e della Campania, vicepresidente della Fondazione Campania Welfare, già Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia è impegnato in ambito sociale sul territorio sia a supporto di associazioni del Terzo settore che come cittadino. A Rosario Bianco il Premio San Gennaro World 2025.

Queste le parole che hanno accompagnato il prestigioso riconoscimento. A consegnargli il premio, Pier Paolo Petino – direttore responsabile Videoinformazioni e consigliere nazionale della Federazione Nazionale della Stampa – che ha ribadito l’impegno profuso dall’editore Rosario Bianco nel portare avanti con successo, da vero «sognatore visionario», un’esperienza imprenditoriale nonostante le incertezze e le difficoltà che caratterizzano il nostro tempo.

Il Premio San Gennaro World

Ideato e curato nella direzione artistica da Gianni Simioli, il Premio San Gennaro World 2025 è arrivato sul Sagrato del Duomo di Napoli giovedì 25 settembre, con il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli e la media partnership di Radio Marte. A condurre l’evento lo stesso Gianni Simioli, che da sempre sottolinea come il Premio San Gennaro World sia a tutti gli effetti «un’occasione per rendere concreta una visione del mondo che metta insieme grandi nomi che hanno fatto e continuano a fare la storia, ragazze e ragazzi che stanno lavorando tanto per conquistare il loro spazio nel mondo dell’arte e storie importanti di rivincita e rinascita ma anche di resistenza».

Dal 2013, anno della sua nascita, il Premio San Gennaro World è stato conferito, tra gli altri, a Andrea Bocelli, Peppino Di Capri, Marisa Laurito, Gigi D’Alessio, Luché, Luciano De Crescenzo, Fiorella Mannoia, Luisa Ranieri, Ferzan Ozpetek, Lina Sastri, Andrea Sannino, Alessandro Siani, Aldo Masullo, Gerardo Marotta, Jorit, Dries Mertens, Angela Luce, Peppe Barra, Adriano Pennino e Carlo Morelli.

Sul Sagrato, insieme al direttore artistico Gianni Simioli, anche il giovane cantante Settembre, Valerio Caprara e alcuni degli artisti, nonché amici di sempre: Roberto Colella, Mavi, Fabrizio Mandara, Peppe Iodice, le allieve e gli allievi di NAP Scuola campana delle Arti Performative, diretti dal Maestro Carlo Morelli. A loro ha affidato momenti simbolici della serata.

Premio San Gennaro World
Gianni Simioli e Rosario Bianco sul palco del Premio San Gennaro World 2025

Tutti i riconoscimenti del Premio San Gennaro World 2025

Nel corso della serata il prestigioso riconoscimento, un busto di san Gennaro realizzato dagli artigiani della Scarabattola, è stato consegnato anche a Claudio Mattone, autore, regista, paroliere, compositore, arrangiatore, pianista jazz e ricercatore visionario, che ha promosso l’incontro tra Napoli, il mondo e le sue sonorità, diventando una delle figure più autorevoli del panorama musicale italiano; Alessandro Siani, premio speciale San Gennaro World 2025 per i 30 anni di carriera; Nunzia Schiano, attrice diretta, tra gli altri, da Carlo Vanzina, Leonardo Pieraccioni, Edoardo De Angelis e Francesco Albanese; Rosario Miraggio, voce della Napoli che canta l’amore; Pachy Vocal Coach, che ha trasformato un dramma personale, la fibromialgia, in un grande progetto artistico, diventando punto di riferimento per tantissimi big del panorama musicale italiano da Elodie a Mahmood e Madame.

E poi a Sua Eccellenza il Prefetto di Napoli Michele di Bari, che, in una città complessa come questa, è a capo di una strategia sempre volta alla salvaguardia della comunità e al contrasto delle attività criminali; Antonio Buono, filantropo e affermato imprenditore nel settore della tecnologia digitale; Pino Oliva, imprenditore nel settore entertainment che ha creato il Teatro Troisi; Gianluigi Osteri, ideatore dell’Afragola Film Festival, con cui ha regalato al territorio uno spazio capace di unire giovani, artisti e comunità intorno al linguaggio del cinema; Enzo Chiummariello, storico manager di Luché e Geolier; Fondazione Napoli C’entro, presieduta dall’Arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia e diretta da Vincenzo Porzio, a cui è stata affidata la creazione del MuDD. Museo Diocesano Diffuso di Napoli.

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