Gharibeh va meh, il film ‘bandito’ sulla rivoluzione iraniana. Il 15 aprile al Modernissimo

Garibeh va meh
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Gharibeh va meh. Il film sulla rivoluzione iraniana scritto e diretto da Bahram Beyzaie, martedì 15 aprile al Multicinema Modernissimo

Martedì 15 aprile 2025, Multicinema Modernissimo Napoli Gharibeh va meh di Bahram Beyzaie. Una parabola implacabilmente onirica, uno dei film più misteriosi e maestosi della New Wave iraniana, bandito per decenni dopo la Rivoluzione iraniana.

Gharibeh va meh (Iran, 1974) scritto e diretto da Bahram Beyzaie, nell’ambito della rassegna cinematografica Manifesti per un cinema libero – I dannati della terra, in collaborazione con Megamaps Mapping Emerging Gender Artivism in the Mediterranean.

A introdurre in sala la proiezione saranno l’esperta di cultura mediorientale Sara Borrillo e il critico e docente di restauro cinematografico Rinaldo Censi.

Il film

In un remoto villaggio sul mare, nel nord dell’Iran, la vita pacifica degli abitanti viene sconvolta quando verso la riva compare una misteriosa barca alla deriva. A bordo, uno straniero stanco e ferito di nome Ayat, che non ricorda come sia arrivato fin lì ma solo di essere stato attaccato e di essere salvo per miracolo.

Mentre cerca di ricostruire il suo passato, ossessionato da allucinazioni e incubi, Ayat diventa fonte di curiosità e di sospetto per la comunità.

Restaurato nel 2023 da The Film Foundation’s World Cinema Project e Cineteca di Bologna in collaborazione con Bahram Beyzaie. Con il sostegno di Hobson/Lucas Family Foundation. Il restauro in 4K è stato realizzato a partire dal negativo originale scena e colonna ed eseguito presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata.

La rassegna

Garibeh va mehManifesti per un cinema libero – I dannati della terra è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto Cohousing Cinema Napoli, organizzata da Italian International Cinema in collaborazione con la Cineteca di Bologna e la Scuola di cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, con la partecipazione di Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

Curata da Armando Andria e Gina Annunziata, l’iniziativa, in programma fino al 7 maggio, propone una selezione di capolavori del Terzo Cinema, da Africa, America Latina e Medio Oriente, realizzati negli anni Sessanta e Settanta, e presentati per la prima volta a Napoli in versione restaurata.

Provenienti da aree del pianeta caratterizzate da sottosviluppo economico, sfruttamento e repressione, il comune denominatore dei film proposti è l’emersione inarrestabile del potenziale militante del cinema e dei processi di decolonizzazione in atto: così nella coscienza politica come nel gesto artistico.

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