Museo Madre. Da domani e fino al 17 novembre la mostra ‘In controluce’

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Museo Madre. Da domani e fino al 17 novembre la mostra ‘In controluce’, dedicata ai lavori dell’artista Pietro Lista

Il progetto espositivo ‘In controluce‘, frutto di due anni di ricerche realizzate in stretta collaborazione con l’artista e il suo archivio, è organizzato in cinque sezioni tematiche che si soffermano su alcune modalità del lavoro di Pietro Lista, sul suo modo di creare connessioni e relazioni di senso sempre nuove e imprevedibili tra le proprie opere, costruendo così un personalissimo universo creativo.

L’esposizione rientra fra le mostre proposte dal museo Madre il cui principale obiettivo è la creazione di un archivio dell’arte contemporanea del sud Italia, in cui le opere di artisti italiani e internazionali possano dialogare in un confronto ricco e fecondo di esperienze diverse e complementari, ed essere la base per ulteriori azioni di valorizzazione.

L’artista Pietro Lista

Cinquanta opere in mostra

Oltre cinquanta le opere di Lista in mostra, esposte fino al 17 novembre 2025 – da quelle storiche, a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, sia recenti e spesso inedite – che documentano la produzione dell’artista contraddistinta da una grande varietà di temi e dalla continua sperimentazione di tecniche e materiali che spaziano dall’uso della pittura, disegno, scultura, incisione e anche da performance.

Cinque sezioni

Ciascuna delle cinque sezioni della mostra, allestite in sette sale al secondo piano del museo, prende in considerazione alcuni degli aspetti della sua produzione che ricorrono e coesistono in tempi diversi a partire dai lavori e dalle azioni performative incentrate sulla “Luce”, una fonte che accende e spegne continuamente l’energia creativa dell’artista.

Altro tema ricorrente nella sua ricerca sono le “Nuvole”, un elemento raccolto nella serie-manifesto “Cielitudine”. La sua attrazione per il cielo, un cielo pop solcato da nuvole, è una sorta di manifesto poetico perché, come la sua pittura, è continuamente mutevole e obbliga lo sguardo in alto. 

Una porta semiaperta da cui filtra una scheggia di luce introduce e conduce ad i grandi oli su tela o su carta di Pietro Lista, un ciclo di opere a partire dagli inizi di questo millennio caratterizzati dall’uso di un unico colore, il “Nero di Marte”, il cui nome trae origine dal ruolo della divinità e dall’influenza del pianeta Marte nella preparazione del ferro.

Un autoritratto dell’artista introduce alla sezione dei “Corpi acefali”, una serie di dipinti che rappresentano corpi senza organi, dove l’immagine-figura in bianco e nero è quasi la controparte di sé stesso ma senza occhi, naso, bocca. 

L’arte fa perdere “la testa” a volte, ma poi può capitare il contrario e di ritrovarla. L’autoritratto si è ritratto da sé stesso e dal proprio corpo, lasciando solo la testa. Così Pietro Lista nella serie di lavori “La testa “ritrovata” dell’artista” ha sostituito l’apparire allo sparire e viceversa.

L’attività e l’archivio dell’artista

Dall’esposizione emerge, attraverso materiale documentario (foto, inviti, cataloghi), la persistente ricerca di Lista nel dare forma al suo pensiero di fronte a nuovi interrogativi, che lo ha portato anche a farsi animatore e promotore di spazi per l’arte in Campania, come la galleria “Taide spazio per” aperta nella prima metà degli anni Settanta a Mercato San Severino, per poi spostarsi a Salerno, accompagnata negli anni Ottanta dalla pubblicazione di una rivista omonima. Nel 1993 fonda a Paestum il MMMAC-Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea mentre nel 2010 apre la galleria Cobbler, Spazio per l’arte contemporanea a Cava de’ Tirreni (dove vive e lavora).

La mostra al museo Madre offre “In controluce” anche uno sguardo sulle opere di arte pubblica realizzate da Pietro Lista nel corso della sua carriera, attraverso una documentazione di foto d’archivio e un video. La mostra sarà accompagnata dal catalogo.

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