Dieci opere da scoprire nelle piazze di Napoli
Napoli è una città ricca di storia e arte, in cui ogni angolo potrebbe nascondere una testimonianza preziosa. Ma se opere come il Cristo Velato o la Fontana del Nettuno in piazza Municipio sono conosciute, esistono statue e opere meno note che adornano le sue piazze. Noi qui ne abbiamo individuate dieci, per chi volesse scoprirle meglio.

San Gennaro in Piazza Riario Sforza
Sebbene la figura di San Gennaro sia ovunque a Napoli, la statua che domina Piazza Riario Sforza resta poco conosciuta. Eretta nel 1637 su disegno di Cosimo Fanzago, rappresenta il santo nell’atto di benedire la città, con una croce e un’ampolla del sangue. L’obelisco che la sostiene è decorato con bassorilievi che narrano il miracolo della liquefazione.
Fontana della Sirena
La fontana in marmo, eretta nel 1869, è composta da un’ampia vasca ellittica nel cui centro sono presenti quattro animali (cavallo, delfino, leone e tartaruga) dal valore simbolico. In cima alla scultura è presente la sirena Partenope, simbolo della città, che nel braccio destro ha la sua lira. La fontana e le sue sculture, originariamente decoravano i giardini della stazione centrale, ma dagli anni venti del novecento si trovano a Mergellina, in Piazza Sannazzaro.
Totò in Largo Totò
Nel cuore del Rione Sanità, Largo Totò ospita una statua dedicata al grande comico napoletano Antonio De Curtis. Inaugurata nel 2020, l’opera di Sergio Fermariello rappresenta Totò in una posa iconica, esprimendo il legame indissolubile tra l’artista e la sua città. È un tributo commovente a un personaggio che incarna lo spirito napoletano.
Fontana di Monteoliveto e statua di Carlo II
La fontana seicentesca è stata voluta dal viceré Pietro Antonio d’Aragona, per celebrare Carlo II di Spagna. Il monumento non è mai entrato nel cuore dei napoletani, pur essendo un’opera di gran pregio, realizzata da Donato Antonio Cafaro (della scuola di Cosimo Fanzago), che si trova in pieno centro a due passi da Sant’Anna dei Lombardi. La statua che sormonta la fontana avrebbe dovuto ritrarre il sovrano a cavallo, salvo scoprire a lavori incorso che il peso della scultura sarebbe stato eccessivo.
Il monumento a Enrico Caruso in Piazza Ottocalli
Nel quartiere Arenaccia, Piazza Ottocalli ospita un monumento dedicato a Enrico Caruso, il celebre tenore napoletano. La statua, inaugurata nel 2021 in occasione del centenario della sua morte, è un omaggio alla sua straordinaria carriera. La posizione decentrata e la semplicità dell’opera fanno sì che molti ignorino questo tributo a uno degli artisti più illustri di Napoli.
Fontana della Bolla, detta della ‘Scapigliata’
Nel cuore di Forcella, posizionata tra il Complesso dell’Annunziata e l’Ospedale Ascalesi, c’è un’importante fontana cinquecentesca voluta dal Vicerè Don Pedro de Toledo. Costruita dall’architetto Giovanni da Nola la Fontana della Bolla o del Bollo. Al centro della fontana si trova un grande scoglio in pietra lavica dal quale all’epoca sgorgavano zampilli d’acqua che ricordavano, appunto, dei capelli lunghi e ‘scompigliati’, da cui il soprannome.
Fontana del Capone
Poco distante dalla ‘Scapigliata’, si trova anche la Fontana del Capone, progettata sempre da Giovanni da Nola e chiamata così per il grosso volto scolpito da cui viene fuori l’acqua,. Si trova lungo il fianco del Complesso dell’Annunziata, ed è stata recentemente oggetto di un intervento di restauro.

Statue di Carlo III e Ferdinando I in Piazza del Plebiscito
Piazza del Plebiscito è una delle piazze più iconiche di Napoli, ma poche persone si soffermano a osservare le statue equestri che la adornano. Carlo III di Borbone e suo figlio Ferdinando I sono ritratti a cavallo (rispettivamente da Antonio Canova e da Antonio Calì) in due opere inaugurate nel 1829. Le statue rappresentano un esempio straordinario dell’arte neoclassica.
Fontana del Sebeto in Largo Sermoneta
La Fontana del Sebeto è un’opera del XVII secolo progettata da Cosimo Fanzago. Raffigurante il fiume Sebeto, l’antico corso d’acqua ormai scomparso, la fontana è ricca di figure allegoriche e delfini. Si tratta di un monumento sicuramente noto, ma spesso viene dimenticato dai passanti che si godono la vista del mare. Questa fontana rappresenta il collegamento simbolico tra Napoli e la storia fluviale delle origini.
Monumento ai martiri napoletani in Piazza dei Martiri
Piazza dei Martiri ospita un monumento poco valorizzato, ma di grande importanza storica. Inaugurato nel 1866, il monumento celebra i martiri delle diverse epoche, dai repubblicani del 1799 ai caduti delle guerre risorgimentali. La colonna centrale è coronata da una figura alata, mentre leoni di bronzo alla base simboleggiano i diversi periodi di lotta per la libertà.


