La mozzarella fatta ‘Come a casa’. L’idea del pizzaiolo Ciro Di Maio

La mozzarella
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La mozzarella fatta ‘Come a casa’. L’idea del pizzaiolo campano Ciro Di Maio, che nel suo ristorante di Brescia propone la filatura a vista

L’iniziativa “Come a casa” nel ristorante San Ciro: mozzarella filata a vista, sapori veraci e spirito del sud. Ciro Di Maio, pizzaiolo e chef originario di Frattamaggiore, ha trasformato il suo ristorante “San Ciro” – punto di riferimento della cucina napoletana a Brescia – in un laboratorio aperto al pubblico, dove la mozzarella è stata preparata e filata al momento davanti ai clienti, per essere poi servita ancora tiepida in piccoli assaggi: tutto come si farebbe in una masseria del Sud.

La mozzarella
Ciro Di Maio alle prese con la filatura

Lo chef Di Maio

“Volevo creare un’atmosfera familiare, dove chi entra sente il calore e i profumi di casa. È un modo per far conoscere la nostra cultura gastronomica, ma anche per divertirsi e stare insieme, riscoprendo le radici”, racconta Ciro. E Una promessa che già prelude a nuove iniziative. Tra le prossime idee, anche un evento dedicato alla pizza, dove sarà possibile non solo gustarla ma prepararla insieme, in un vero e proprio corso di pizza partecipativo aperto a tutti, dai bambini ai nonni. “Sarà un momento di condivisione, per trasmettere il senso profondo dell’arte culinaria italiana: semplicità, verità nei sapori, tradizione e spirito di famiglia”.

Ciro Di Maio non è nuovo a iniziative dal forte impatto sociale e culturale. Nato nel 1990 a Frattamaggiore, ha iniziato a lavorare giovanissimo e ha trovato la sua strada ella ristorazione. Dopo una prima esperienza come pizzaiolo in Lombardia, è riuscito a realizzare il sogno di un suo ristorante, oggi noto per la qualità degli ingredienti (dalla mozzarella di bufala campana dop al pomodorino del Piennolo), per le pizze e per i piatti tipici.

Oltre alle pizze anche i progetti solidali

Ciro ama dire che le sue pizze “non sono mai perfette, ma vere”: ogni impasto è calibrato giornalmente in base all’umidità dell’aria, ogni pizza è diversa, ogni dettaglio racconta una storia. Ciro nei progetti formativi e solidali. Ha lavorato nelle carceri per formare i detenuti come pizzaioli e ha tenuto corsi online per i ragazzi del Rione Sanità di Napoli, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero D’Este Caracciolo. 

Così si fa la mozzarella

Fare la mozzarella è un rito che nasce dalla sapienza contadina del Sud Italia. Anche Ciro Di Maio ha  realizzato tutto dal vivo, come una volta: davanti ai clienti, tra profumi di latte caldo e mani esperte. Si parte con la cagliata, ottenuta dal latte fresco di bufala o vaccino, riscaldato e coagulato con caglio naturale. Una volta solidificata, la cagliata viene tagliata in piccoli pezzi e lasciata a maturare per alcune ore, fino a quando raggiunge il giusto grado di acidità.

Arriva poi la fase spettacolare della filatura: i pezzi di cagliata vengono immersi in acqua bollente e lavorati a mano, fino a ottenere una massa liscia e omogenea, lucida e malleabile. È qui che nasce la vera la pasta, che si allunga e si ripiega più volte, per poi formare le mozzarelle con un gesto rapido, separandole (“mozzando”) con le mani. Il risultato? Un gesto di cucina e di cuore, che ha riportato a Brescia il profumo autentico delle masserie del Sud.

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